Comunicato dei pastori e delle pastore della Campania

Prossimi appuntamenti

Noi, pastore e pastori, rappresentanti e responsabili delle Chiese Evangeliche della Campania, di fronte ai tragici attentati avvenuti a Parigi la notte del 13 novembre e ai tanti altri episodi di violenza nei confronti di innocenti, avvenuti in ogni parte del mondo, esprimiamo la nostra solidarietà nei confronti di chi soffre e condanniamo la violenza sotto ogni sua forma.
Siamo consapevoli che questi atti hanno tra le loro finalità anche la volontà di suscitare paura e quindi diffidenza ed anche odio tra nazioni, religioni e individui, portandoci ad identificare in chi è “diverso” un potenziale nemico. Le conseguenze di ciò portano non solo alla nostra chiusura, ma anche ad una vera e propria guerra nei loro confronti.
Si moltiplicano gli appelli e gli inviti, che giungono a noi dai media e da determinate parti politiche, alla guerra “santa” o “giusta” che si vuole giustificata dal voler vendicare il sangue versato.

Cassino02

Cimitero dei caduti tedeschi di Cassino

Umanamente anche noi potremmo essere portati alla vendetta e per giustificarla potremmo anche strumentalizzare il nome di Dio, attribuendo a noi il suo possesso e la presunzione di essere esecutori della sua volontà, dimenticandoci, invece, che Egli è il Dio di tutti e tutte noi e che ogni essere umano è da lui amato e deve rispondere alla grazia di Dio amando a sua volta.

Proprio per evitare il rischio di sostituirci a Dio e confondere le nostre parole con le sue siamo invitati ad ascoltare il suo invito che può risultare assurdo, ma è il solo che può portare alla pace:
“Non lasciarti vincere dal male, ma vinci il male con il bene” (Romani 12:21).

Lucio Baglio (membro Consiglio FCEC)
Velia Cocca (responsabile Chiesa Battista)
Salvatore Cortini (presidente Consiglio di Chiesa Metodista)
Lidia La Montanara (pastora Chiesa Avventista)
Leonardo Magrì (pastore Chiesa Valdese)
Franco Mayer (pastore Chiesa Valdese)
Dorothea Müller (pastora Chiesa Valdese)
Vincenzo Polverino (pastore Chiesa Battista e presidente FCEC)
Antonio Squitieri (pastore Chiesa Metodista)
Kirsten Thiele (pastora Chiesa Luterana)
Giuseppe Verrillo (pastore Chiesa Apostolica)

“Perché i morti tacciano ricomincia sempre tutto da capo” scriveva il filosofo francese Gabriel Marcel. E che i morti non tacciano, che possiamo sentire le loro voci, siamo riuniti ogni anno questa domenica della memoria dei caduti nelle guerre. In memoria di tutti che nel 20.secolo hanno lasciato la vita in guerra, essendo cacciati via dei loro paesi, in violenza.

In memoria di tutti coloro che sono stati maltrattati e morti a causa della loro convinzione, religione o origine. Noi pensiamo oggi alle sofferenze infinite che esseri umani hanno portato su altri esseri umani, e lo portano finora, ogni giorno, in tanti regioni di questo mondo.

Totengedenken
Wir denken heute an die Opfer von Gewalt und Krieg,
an Kinder, Frauen und Männer aller Völker.

Wir gedenken der Soldaten, die in den Weltkriegen starben,
der Menschen, die durch Kriegshandlungen oder danach
in Gefangenschaft, als Vertriebene und Flüchtlinge ihr Leben verloren haben.

Wir gedenken derer, die verfolgt und getötet wurden,
weil sie einem anderen Volk angehörten, einer anderen Rasse zugerechnet wurden
oder deren Leben wegen einer Krankheit oder Behinderung als lebensunwert bezeichnet wurde.

Wir gedenken derer, die ums Leben kamen,
weil sie Widerstand gegen Gewaltherrschaft geleistet haben,
und derer, die den Tod fanden,
weil sie an ihrer Überzeugung oder an ihrem Glauben festhielten.

Wir trauern um die Opfer der Kriege und Bürgerkriege unserer Tage,
um die Opfer von Terrorismus und politischer Verfolgung,
um die Bundeswehrsoldaten und anderen Einsatzkräfte,
die im Auslandseinsatz ihr Leben verloren.

Wir gedenken heute auch derer,
die bei uns durch Hass und Gewalt gegen Fremde und Schwache Opfer geworden sind.

Wir trauern mit den Müttern und mit allen, die Leid tragen um die Toten.
Aber unser Leben steht im Zeichen der Hoffnung auf Versöhnung
unter den Menschen und Völkern,
und unsere Verantwortung gilt dem Frieden unter den Menschen zu Hause und in der Welt.

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